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Anna Maria Vivaldi Lantrua

Profili

Nella magica Valle Argentina...le pietre raccontano

  

Anna Maria, amante delle passeggiate e delle escursioni lungo l’entroterra, non dimentica mai la sua macchina fotografica. Le serve per catturare le immagini che via via le si presentano; i fiori, dal più comune al più raro, sono le sue “prede” preferite: basta una tonalità diversa dei petali o la presenza di qualche insetto a succhiarne avidamente il nettare a destare la sua attenzione. Si ferma a lungo, attendendo la luce più propizia, per immortalare il suo incontro con la natura. Alcuni anni fa aveva raccontato le sue emozioni pubblicando il bellissimo libro “Flora spontanea nella provincia di Imperia”, che ogni appassionato di botanica dovrebbe tenere in bella vista nella sua biblioteca. Non era nota invece la sua attenzione verso le rocce, soprattutto quelle dell’entroterra; magari qualche volta, nel vederla accovacciata davanti ad un masso, si era pensato che fotografasse attentamente qualche rarità. Erano invece proprio le pietre a destare il suo interesse. In molte di esse, per non dire tutte, ha scorto volti umani, con espressione ora prepotente, crudele o spietata, terrorizzata di fronte alla morte, ora serena ed anche divertente. “Era come se ne fosse rimasta una traccia pietrosa che li ricordasse o ricordasse la loro storia” scrive l’autrice. Con alcuni di questi suoi scatti ha ricavato un libro del tutto originale, al di fuori dei canonici schemi letterari, una carrellata di immagini che evidenziano la sua grande sensibilità ed attenzione verso la natura che ci circonda e che il più delle volte ci lancia segnali ignorati per pigrizia o noncuranza. Il cammino roccioso ha inizio con l’origine stessa dell’universo, lungo il susseguirsi dei periodi geologici, fino alla comparsa dell’uomo, in perenne lotta per la sopravvivenza, con la scoperta del fuoco e quindi del calore che lo riparò dal freddo. Con il ghiaccio arrivò l’orso delle grotte, indi il cane selvatico, che a poco a poco diventò il compagno inseparabile dell’uomo cacciatore. “Fu allora che entrambi capirono che la loro unione sarebbe durata per sempre” scrive Anna Maria. La fedele bestia lo avrebbe aiutato a custodire le greggi; il pastore ne avrebbe lasciato un imperituro ricordo incidendo figure antropomorfe, animali cornuti e il cosiddetto “mago” sulle rocce del monte Bego. Poi venne la storia con alcuni dei suoi personaggi maggiormente significativi. Ecco quindi il profilo di Annibale, protagonista sulle Alpi, affiancato dai pugnaci Liguri Montani e Comati, vinti dai Romani soltanto dopo una durissima lotta, con l’erezione del celebre monumento della Turbia. Furono sempre i Romani ad umiliare il magnifico leone europeo, privandolo della libertà e facendolo esibire nei sanguinosi circhi. Un masso disegna il profilo bieco e feroce dei Saraceni, sconfitti dal condottiero Ottone I, individuato in una scultura raffigurante un uomo non più giovane ma fiero e forte, in grado di comandare un esercito. Affascinante e per certi versi misteriosa è la storia d’amore fra Aleramo ed Adelasia, culminata nella nascita di numerosi magnifici figli, che propagarono la discendenza fino a Ludovico Lascaris, signore di Briga, nel cui castello visse componendo canzoni e poesie, meritando stima e fama. Hanno poi inizio i racconti nati dalla sua fervida fantasia, con vicende ora tristi ora liete, impregnate da grande umanità, aventi quali protagonisti per lo più gli appartenenti ai ceti più poveri; ecco quindi il contadino, il tagliaboschi, l’intenditrice di erbe e naturalmente il parroco. Anche la morte, con la raffigurazione di una mummia, è vista in modo positivo, con un’artistica scultura cimiteriale che a poco a poco si scioglie, lasciando soltanto una manciata di terra. Da questa nascerà dopo qualche tempo una rigogliosa pianta d’edera. Oltre alle piante, che non perde occasione di citare, sua grande passione sono i cani, in ricordo delle camminate lungo le mulattiere o delle battute di caccia, che attuava principalmente allo scopo di immergersi nella natura. Il percorso roccioso ha termine con commoventi e vivi ricordi della protagonista principalmente nel corso dell’ultima guerra, con le fughe a perdifiato lungo la collina alla ricerca di un riparo dai bombardamenti. Il profilo di un casco le ricorda un soldato tedesco, appartenente a quell’esercito che trucidò “senza pietà e motivo contadini intenti al lavoro colpevoli di trovarsi al posto sbagliato” ma poi il racconto di uno di costoro, un omone grande e grosso, commosso nel vedere le galline di un pollaio e per aver avuto in dono da suo padre un uovo, bevuto con gusto, getta una luce di speranza con le parole dell’autrice: “Madre Terra unì in purezza le sue creature tutte”. Sorprendente – e divertente – il racconto di Serafina ed Ambrogio, con una delicata storia d’amore trasformatasi in un perfido inganno. Non c’è desiderio di vendetta nella donna delusa ma soltanto tristezza e nostalgia. Non tutti i volti scolpiti fanno capire subito la loro identità, sembrano quasi divertirsi a suscitare la curiosità, ad apparire e a scomparire, come quella donna senza nome dal sorriso benevolo. E poi c’è infine chi non vuole assolutamente raccontare la sua storia come quel profilo scolorito di un nobile decaduto che spera di essere cancellato, al pari della sua signorile dimora, dall’ingiuria delle intemperie. La sequenza di profili, veramente accattivante, pare un invito a non osservare con superficialità la natura, ma a soffermarsi davanti a qualche strana roccia, che a prima vista appare banale ma che, dopo qualche momento di attenzione, ci rivelerà la sua identità, raccontandoci la sua storia millenaria. È proprio questo, il momento giusto, unito a grande sensibilità, capacità di attenzione e meditazione, che Anna Maria ha saputo catturare con il suo obiettivo, trasmettendoci le sue impressioni e le sue profonde riflessioni, che fanno assaporare le pagine, suscitando in noi interesse, meraviglia e soprattutto facendoci amare sempre più la natura che ci circonda.

Prezzo € 23,50  

 

Genere I Fotografici
Anno di pubblicazione 2017
Formato 21x29,7
Numero Pagine 128
Tipo di rilegatura brossura
ISBN 9788888330761
Prezzo Euro 23,50