Informativa


Questo sito utilizza cookie per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

 

 

  • 1
  • 2
  • 3

 

Nella sezione contatti del sito è stato inserito un form sul quale potete inviare richieste di informazioni sui titoli del nostro catalogo e per un eventuale acquisto. 

 


 

 
 

 NOVITÀ DICEMBRE 2017 

 

 

 


 

Profili

Anna Maria Vivaldi Lantrua

Profili

Nella magica Valle Argentina...le pietre raccontano

  

Anna Maria, amante delle passeggiate e delle escursioni lungo l’entroterra, non dimentica mai la sua macchina fotografica. Le serve per catturare le immagini che via via le si presentano; i fiori, dal più comune al più raro, sono le sue “prede” preferite: basta una tonalità diversa dei petali o la presenza di qualche insetto a succhiarne avidamente il nettare a destare la sua attenzione. Si ferma a lungo, attendendo la luce più propizia, per immortalare il suo incontro con la natura. Alcuni anni fa aveva raccontato le sue emozioni pubblicando il bellissimo libro “Flora spontanea nella provincia di Imperia”, che ogni appassionato di botanica dovrebbe tenere in bella vista nella sua biblioteca. Non era nota invece la sua attenzione verso le rocce, soprattutto quelle dell’entroterra; magari qualche volta, nel vederla accovacciata davanti ad un masso, si era pensato che fotografasse attentamente qualche rarità. Erano invece proprio le pietre a destare il suo interesse. In molte di esse, per non dire tutte, ha scorto volti umani, con espressione ora prepotente, crudele o spietata, terrorizzata di fronte alla morte, ora serena ed anche divertente. “Era come se ne fosse rimasta una traccia pietrosa che li ricordasse o ricordasse la loro storia” scrive l’autrice. Con alcuni di questi suoi scatti ha ricavato un libro del tutto originale, al di fuori dei canonici schemi letterari, una carrellata di immagini che evidenziano la sua grande sensibilità ed attenzione verso la natura che ci circonda e che il più delle volte ci lancia segnali ignorati per pigrizia o noncuranza. Il cammino roccioso ha inizio con l’origine stessa dell’universo, lungo il susseguirsi dei periodi geologici, fino alla comparsa dell’uomo, in perenne lotta per la sopravvivenza, con la scoperta del fuoco e quindi del calore che lo riparò dal freddo. Con il ghiaccio arrivò l’orso delle grotte, indi il cane selvatico, che a poco a poco diventò il compagno inseparabile dell’uomo cacciatore. “Fu allora che entrambi capirono che la loro unione sarebbe durata per sempre” scrive Anna Maria. La fedele bestia lo avrebbe aiutato a custodire le greggi; il pastore ne avrebbe lasciato un imperituro ricordo incidendo figure antropomorfe, animali cornuti e il cosiddetto “mago” sulle rocce del monte Bego. Poi venne la storia con alcuni dei suoi personaggi maggiormente significativi. Ecco quindi il profilo di Annibale, protagonista sulle Alpi, affiancato dai pugnaci Liguri Montani e Comati, vinti dai Romani soltanto dopo una durissima lotta, con l’erezione del celebre monumento della Turbia. Furono sempre i Romani ad umiliare il magnifico leone europeo, privandolo della libertà e facendolo esibire nei sanguinosi circhi. Un masso disegna il profilo bieco e feroce dei Saraceni, sconfitti dal condottiero Ottone I, individuato in una scultura raffigurante un uomo non più giovane ma fiero e forte, in grado di comandare un esercito. Affascinante e per certi versi misteriosa è la storia d’amore fra Aleramo ed Adelasia, culminata nella nascita di numerosi magnifici figli, che propagarono la discendenza fino a Ludovico Lascaris, signore di Briga, nel cui castello visse componendo canzoni e poesie, meritando stima e fama. Hanno poi inizio i racconti nati dalla sua fervida fantasia, con vicende ora tristi ora liete, impregnate da grande umanità, aventi quali protagonisti per lo più gli appartenenti ai ceti più poveri; ecco quindi il contadino, il tagliaboschi, l’intenditrice di erbe e naturalmente il parroco. Anche la morte, con la raffigurazione di una mummia, è vista in modo positivo, con un’artistica scultura cimiteriale che a poco a poco si scioglie, lasciando soltanto una manciata di terra. Da questa nascerà dopo qualche tempo una rigogliosa pianta d’edera. Oltre alle piante, che non perde occasione di citare, sua grande passione sono i cani, in ricordo delle camminate lungo le mulattiere o delle battute di caccia, che attuava principalmente allo scopo di immergersi nella natura. Il percorso roccioso ha termine con commoventi e vivi ricordi della protagonista principalmente nel corso dell’ultima guerra, con le fughe a perdifiato lungo la collina alla ricerca di un riparo dai bombardamenti. Il profilo di un casco le ricorda un soldato tedesco, appartenente a quell’esercito che trucidò “senza pietà e motivo contadini intenti al lavoro colpevoli di trovarsi al posto sbagliato” ma poi il racconto di uno di costoro, un omone grande e grosso, commosso nel vedere le galline di un pollaio e per aver avuto in dono da suo padre un uovo, bevuto con gusto, getta una luce di speranza con le parole dell’autrice: “Madre Terra unì in purezza le sue creature tutte”. Sorprendente – e divertente – il racconto di Serafina ed Ambrogio, con una delicata storia d’amore trasformatasi in un perfido inganno. Non c’è desiderio di vendetta nella donna delusa ma soltanto tristezza e nostalgia. Non tutti i volti scolpiti fanno capire subito la loro identità, sembrano quasi divertirsi a suscitare la curiosità, ad apparire e a scomparire, come quella donna senza nome dal sorriso benevolo. E poi c’è infine chi non vuole assolutamente raccontare la sua storia come quel profilo scolorito di un nobile decaduto che spera di essere cancellato, al pari della sua signorile dimora, dall’ingiuria delle intemperie. La sequenza di profili, veramente accattivante, pare un invito a non osservare con superficialità la natura, ma a soffermarsi davanti a qualche strana roccia, che a prima vista appare banale ma che, dopo qualche momento di attenzione, ci rivelerà la sua identità, raccontandoci la sua storia millenaria. È proprio questo, il momento giusto, unito a grande sensibilità, capacità di attenzione e meditazione, che Anna Maria ha saputo catturare con il suo obiettivo, trasmettendoci le sue impressioni e le sue profonde riflessioni, che fanno assaporare le pagine, suscitando in noi interesse, meraviglia e soprattutto facendoci amare sempre più la natura che ci circonda.

Prezzo € 23,50  

Leggi tutto...

In fondo alla strada

Danilo Balestra

Aprile 1947. Un forestiero arriva in un paese del ponente ligure a bordo di un’automobile rossa e Rosa Beltrame, abituata da tempo a mescolare realtà e fantasia, riconosce in lui Gesù, venuto a portare conforto alla sua gente. L’uomo, destinato da subito a infiammare la curiosità dei paesani, svelerà poco a poco il peso che porta con sé, mentre il suo destino andrà a intrecciarsi con quello di Laura, una donna segnata dai fatti della guerra appena conclusa, e con quello di Simone, un ragazzino cresciuto troppo in fretta. Le storie dei protagonisti, immaginate in gran parte lungo una strada, sembrano apparentemente normali, ma la verità è spesso nascosta da uno strato di scuse e paure inconfessabili e, alla fine, l’unica in grado di risolvere ogni mistero sarà proprio Rosa Beltrame, che, nonostante le tante falle della sua memoria, saprà tracciare il destino delle persone a cui vuole bene. In fondo alla strada, oltre a raccontare un pezzo della Liguria di ponente, (in questo caso lo scenario è offerto da Pieve di Teco e dalla Valle Arroscia) ripropone il dramma vissuto dal popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale. Sullo sfondo della narrazione, echeggia l’allontanamento degli ebrei stranieri dal territorio nazionale, che interessò in maniera molto forte il ponente ligure, ed echeggiano i fatti di Saint Martin Vésubie: un paese francese dove numerosi ebrei provenienti da svariate nazioni europee vissero dalla fine del 1942 fino all’8 settembre 1943.Per tutto quel tempo essi furono protetti dal contingente italiano che presidiava i dipartimenti tra il Rodano e il confine alpino, ma dopo l’armistizio si videro costretti alla fuga,per sottrarsi alle persecuzioni naziste. Seguirono le truppe italiane in rotta sui passi alpini,sperando di trovare rifugio in Italia, però le cose andarono diversamente. Alcuni si salvarono grazie all’aiuto della popolazione, ma più di trecento persone finirono nei campi di sterminio. Pochissimi tornarono indietro.

Prezzo € 16,90   
 

Leggi tutto...

Riflessioni

Massimo Nori

“Riflessioni” è una raccolta di poesie estrapolate da diversi momenti della vita dell’autore, che alternano i differenti stili anche in riferimento agli eventi che hanno segnato la sua vita. 

 

 Prezzo  € 9,90           

Leggi tutto...

Ricette della tradizione ligure a base di Olio Extravergine di Oliva

 Fabrizio Vignolini

 

2a EDIZIONE RIVEDUTA E AMPLIATA
 
Le ricette presentate affondano le loro radici nella tradizione familiare e, siccome non esiste tradizione senza innovazione, ne diamo un diverso registro di esecuzione.Spero che le mie ricette siano fonte di piacere per chi vuole scoprire la passione della cucina.
 

Nesso inscindibile fra psiche e corpo, ne consegue che per pensare meglio dobbiamo alimentarci meglio:

La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia”

Friedrich Nietzsche

Prezzo 9,90        

Leggi tutto...

La Valle Argentina - Il Fascino dei borghi e della natura

 Alessandro Castagnino

Un libro fotografico deve saper cogliere, attraverso un numero moderato di scatti, le peculiarità del soggetto e offrirle al lettore. La valle argentina con i suoi pittoreschi borghi medievali, le estese fasce terrazzate e i suggestivi paesaggi naturali offre in effetti numerosi spunti scenografici. Incantevoli sono gli scorci dei carrugi che percorrono i centri abitati tra le alte ed antiche abitazioni in pietra dei contadini o i palazzi dei signori locali. Le chiese medievali, gotiche e barocche, dalle pregiate espressioni artistiche locali, emergono dalle case con i loro alti campanili. i vecchi coltivi, i filari ed i terrazzamenti si modellano come grandi scalini sul territorio scosceso della valle. Dalle alte vette delle alpi Liguri al mare il torrente Argentina ha scavato profonde gole tra la roccia calcarea, creando fiabesche cascate e laghetti attraversate da antichi ponti in pietra. Gli ambienti alpini, montani e mediterranei, oltre ad offrire stupendi panorami, racchiudono un vero e proprio scrigno di biodiversità animale e vegetale tutelata da leggi nazionali ed europee. Nascosti sentieri e mulattiere tra i borghi, le fasce terrazzate e le alte vette alpine permettono di ammirare questa ricchezza percorrendo storici percorsi tra pregiate specie floristiche e faunistiche. Scopo di questo libro è dunque far emergere l’essenza delle peculiarità storiche, artistiche e naturalistiche della valle Argentina e dei suoi borghi attraverso impressioni e scatti di un appassionato di fotografia che ama e studia il suo entroterra.

 

Prezzo  € 23,50 

Leggi tutto...

Le Valli del Roia e del Bevera

 Alessandro Lasagno 

intemeliaDopo aver pubblicato i libri fotografici dedicati, il primo all’area intemelia e il secondo alla Val Nervia, Alessandro Lasagno propone ora la sua personale lettura delle valli Roia e Bevera. Lo stile è rimasto lo stesso, quello dei precedenti lavori, da appassionato. Da Ventimiglia si risale alla scoperta di una delle vallate più belle di tutto l’arco alpino, quella del fiume Roia, forse un po’ sottovalutata a causa della sua frammentazione tra Italia e Francia. L’opera spazia dal litorale sino al Colle di Tenda, famoso valico conosciuto fin dall’antichità e punto di demarcazioni tra Alpi Liguri e Marittime, da cui si accede in Piemonte. In linea d’aria, in poco più di quaranta chilometri dal Mar Ligure si raggiungono i quasi tremila metri del Gran Capelet,del mitico Monte Bego e del Marguareis, punto culminante delle Alpi Liguri. Il bacino del Roia, che comprende altresì la Val Bevera, è uno straordinario territorio dove il visitatore potrà certamente trovare non solo quello che sta cercando, ma fare ogni volta delle nuove piccole grandi scoperte. Dagli incantevoli specchi d’acqua che connotano la parte nord occidentale, dove si trova la celebre Valle delle Meraviglie, ai quasi sconosciuti sbalorditivi archi che caratterizzano il Vallone di Groa, nella media valle. Dieci comuni amministrano questo territorio, ma ben più di cento sono le mete che meritano d’essere raggiunte. Sarà il sincero rispetto per tutto ciò che s’incontra  borghi, animali, piante, incisioni rupestri – il segreto per emozionarsi visitando questa magica terra sospesa tra mare, luce, boschi, vigneti e panoramiche cime spesso ancora innevate nella prima metà di luglio.

 

Prezzo  € 23,50 

Leggi tutto...